UN NUOVO DONO (Gratitudine parte seconda)

Voglio riprendere, per questo secondo articolo, la riflessione iniziata la volta scorsa.

Sto parlando della gratitudine.

Immagino che dovremmo essere grati ancora prima di ricevere dei favori. Pregustare, anticipare con il pensiero le emozioni belle che possiamo vivere. Anche la preghiera dovrebbe essere questo: essere riconoscente a prescindere.

In ogni caso voglio davvero ringraziare tutte le persone che hanno lasciato un bellissimo commento la volta scorsa: mi date un sacco di carica, e mentre leggo le vostre parole, vedo anche i vostri visi, e sorrisi e capto le vostre emozioni. Siete davvero fantastici!!!

E grazie anche a chi mi ha fatto i complimenti a voce, perché era troppo di corsa per scrivere, o semplicemente perché è una persona riservata. Voglio bene anche a te!

Mi viene in mente che basta chiedere, è la prima regola per essere sicuri di ottenere.

Le persone non possono leggere nei nostri pensieri, o vedere, ascoltare, comprendere secondo il nostro modello del mondo, quindi possiamo aprire noi la nostra porta del cuore e chiedere, quando abbiamo bisogno, ma anche semplicemente per dire “ho voglia di una carezza”.

Ed ecco che magicamente siamo sommersi di abbracci e tenerezze.

Dico questo dopo aver assistito allo splendido miracolo (anzi sono più di uno) in questi giorni.

Alcuni amici su FaceBook hanno lanciato un appello, chiedendo un po’ di energia, perché stavano affrontando una prova: un controllo medico, un’operazione, un esame, un colloquio di lavoro, una sfida professionale o famigliare. E cosa è successo? Be’ sono stati semplicemente inondati di affettuosi abbracci virtuali, e coccole, ed attenzioni. E’ bellissimo e fantastico che i social network possano servire anche a questo, e non solo per raccontare barzellette, che dici?

Ti voglio raccontare una cosa bella che mi è successa proprio domenica, ed è attinente a tutto ciò.

Sono stata ad una cerimonia per il passaggio dall’estate all’autunno (anche il ciclo delle stagioni non dovrebbe essere scontato). Durante la cerimonia ognuno dei presenti poteva pescare una cartina. Questa rappresentava il dono, o la risorsa se vuoi, su cui lavorare nei prossimi mesi, per veder realizzati i propri progetti.

Ora, immagini cosa è capitato a me? GENTILEZZA!

Credo di essere una persona ben educata, che dice “Per piacere” e “Grazie”, ma la riflessione è stata: quanto lo fai in modo consapevole?

Ecco …. Ehm …. La risposta che mi sono data non è stata davvero confortante. Ho realizzato che spesso ci comportiamo come ci comportiamo semplicemente per abitudine acquisita, perché qualcuno, quando eravamo bambini, a casa o a scuola, ci ha insegnato “l’educazione”.

Bene, la mia sfida per i prossimi mesi è proprio questa: prendere il mio nuovo dono, la gentilezza, e recitare quanti più GRAZIE possibile, con assoluta convinzione, presenza e consapevolezza.

E tu? Di quante cose sei grato? ti suggerisco un esercizio: prendi carta e penna (o Ipad se sei più tecnologico J) e scrivi subito una bella lista dei motivi passati, presenti e futuri per cui essere grato. E poi fai diventare la parola GRAZIE un bellissimo mantra per i prossimi mesi!

Mi viene in mente questo film, dai un'occhiata . http://www.youtube.com/watch?v=tCYgfuRArfU&feature=related

E se iniziassimo a farlo davvero?

Lancio una sfida! Ora prendi subito in mano il telefono e chiama un persona importante per te, a cui puoi dire grazie. Fallo, vedrai che bel miracolo accade!

Buona vita!