Oggi, nella tradizione americana, si festeggia il Thanksgiven Day, ossia il Giorno del ringraziamento.

Si tratta di una festa, di origine cristiana,indetta in segno di gratitudine per la fine della stagione del raccolto ai tempi dei padri pellegrini, che per primi, emigrando dall'Inghilterra agli Stati Uniti, riuscirono, grazie al contributo dei nativi americani, ad ottenere un ricco raccolto ed affrontare degnamente l'imminente inverno.

Sto facendo un paio di riflessioni a proposito.

La prima è che questi coloni arrivarono nella nuova terra con qualche seme della Madre Patria, ma non fu sufficiente, il primo anno, a produrre abbastanza raccolto, e molti di loro perirono nel primo inverno.

Forse i semi non erano della migliore qualità, o non si erano conservati bene durante il viaggio sulla Mayflower. O, molto verosimilmente, non era semplicemente il prodotto giusto da seminare.

E fu grazie ai nativi americani, i pellerossa, che i padri pelligrini sopravvissero. Gli indigeni insegnarono loro quali erano i semi giusti da piantare (granturco, zucca), e gli animali migliori da allevare (tacchino).

Cosa imparo da questa magnifica storia, che diventa per me una straordinaria metafora?

1) E' importante valutare sempre la qualità di quello che pensiamo, proviamo, agiamo.

2) Conservare un atteggiamento di rispetto verso noi stessi e la nostra integrità. Conservarsi bene con buoni pensieri, con emozioni potenzianti, con frequentazioni che ci spingano a crescere e migliorare.

3) Agire secondo il maggior bene comune, e non solo un immediato tornaconto personale. Spesso uno arriva con l'arroganza della cultura, e decide, a priori, cosa è giusto o sbagliato, invece di chiedersi quale sia l'azione migliore secondo le circostanze. Oppure credere che personaggi che vanno in giro con pelli e piume siano inferiori di noi solo perchè non indossano crinoline e parrucche. Forse ora sembra buffo questo pensiero, ma non lo era nel passato. E soprattutto l'arroganza è sempre in agguato, anche nei giorni nostri, magari vestita in modi differenti. Riflettiamoci.

Il secondo pensiero, invece, mi allarga il cuore di gratitudine. Risatona

Spesso seminiamo inconsapevolmente: la gente ci studia, ci osserva,si fa un'opinione di noi. E lì per lì non succede nulla. Non si tratta di un raccolto immediato, anche perchè abbiamo agito senza sapere di seminare.

Ma poi accadere che, anche dopo qualche anno, qualcuno ti viene a cercare per lavorare insieme! ed allora significa che sei stato congruente, che hai fatto quello che hai fatto non per un tornaconto immediato, ma perché sei proprio quello che sei. E questo è un valore che viene apprezzato.

Allora vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno dimostrato questo, che hanno conservato un buon ricordo di me nel loro cuore, lo hanno accudito e coltivato nel tempo, e quando è stato maturo lo hanno condiviso.

E tu? a chi o cosa puoi dire GRAZIE oggi?

Grazie!