Questa mattina mi ha colpito un post su Facebook scritto da un'amica. Riportava un brano di Michale Berg circa il mese dI Kslev, cioè il mese dei miracoli secono la tradizione ebraica.

Lo Zohar, narra la storia della moglie di Ovadyahu che toccò con mano un miracolo, quando la "piccola quantità" di olio che aveva in casa sua straripò e riempì con esso tanti vasi, che le permisero di pagare tutti i suoi debiti.

La riflessione da fare in merito a questo racconto è che le Benedizioni Celesti, i Miracoli, o il Flusso di Energia non arrivano dall'Alto, fintanto che non c'è un "vaso" creato dal basso.

Se non c'è un "recipiente" pronto ad accogliere, allora nulla può arrivare, non ci sarebbe lo spazio dove miracoli e benedizioni possano scendere e fermarsi.

Che il raccoglitore sia il corpo fisico (ad esempio pensando a delle maternità desiderare, o a delle guarigioni attese), o che sia l'area economica (migliore benessere economico, abbondanza, mi viene in mente il proverbio "aiutati che il ciel ti aiuta") o più semplicemente e genericamente un migliore stile di vita e percezione di se.

Se in questo mese c'è l'energia giusta per attirare i miracoli in tutti gli ambiti della nostra vita, allora come si prepara questo vaso? Fico

Prima di tutto mantenendo la speranza, perchè quando vogliamo creare miracoli dobbiamo avere soprattutto la certezza che i meracoli possono venire giù! Risatonasoprattutto possono venire giù da noi, anche da noi!

Secondo è importante mantenere aperta una via, una porta, un ponte, una certezza, che è consapevolezza che il Divino che è in noi, attrae il Divino Eterno

Infine è importante che quel recipiente, quel vaso che accoglie sia adeguato, e cioè non sia pieno di cianfrusaglie inutili. Potremmo tradurre questa metafora con cattivi pensieri, ossessionim destabilizzanti, paure, conflitti. Il seme cresce in un terreno fertile, così come il miracolo si espande in un'anima pura.

Insomma si tratta di "aggiustare" questo vaso, se nel tempo e con l'usura si è creata qualche crepa. Affinchè il miracolo possa generarsi, invece di disperdersi prima ancora che noi ce ne possiamo accorgere!

Quindi, quello che farò adesso, e lo consiglio anche a voi, Occhiolino, è prendere un pò di tempo per eliminare quello che non va, ripulire (ci vuole olio di gomito, eh!?) e far risplendere questo vaso, che sono io, pronta per accogliere abbondanza, pace, creatività e benessere, armonia ed ogni cosa di cui ho bisogno oggi.

Per me un metodo è la preghiera, un altro è la meditazione. Che forse, in fondo, sono la stessa cosa.

In modo da poter dire, come ha fatto la mia amica Loretta:

"HO QUANTITA' SUFFICIENTI PER ATTIRARE I MIRACOLI!"

E per te?