Oggi ho fatto volontariato ad un mostra d'arte.

Pochi oggetti e due filmati.

Cinque minuti x visitarla, il resto del tempo x riflettere.

L'iniziativa si intitola "EURITMIE - Talenti speciali che accedono alle arti" in occasione della giornata mondiale di sensibilizzazione sull'autismo.

Mi hanno colpito in particolare due cose.

La prima è stato un video in cui si vedeva un ragazzo suonare il pianoforte. Suonava "le variazioni di Bach" di Glenn Gould. Ora stiamo parlando di persone autistiche ed ero affascinata dalla bravura di questo ragazzo. Poi leggo la spiegazione del progetto e capisco che c'è un trucco! Sorpreso Il ragazzo suona il piano, ma la musica che si sente non è prodotta da lui, ma rallentata, in modo che i suoi movimenti sul pianoforte siano sintonizzati con le note. Lo scopo è "giocare" sulle aspettative di abilità, disabilità e su cosa sia giudicabile di successo o di valore, non mostrando i modi in cui siamo uguali, ma mostrando come, le nostre aspettative di cosa sia normale, determinano i modi in cui percepiamo la prestazione degli altri. (rif. Helen Dowling, Lissencephaly, 2008)

Le domande che sorgono spontanee sono tante! Quante e quali sono le cose vere, e quali, quante e dove c'e' finzione? Penso a tutto quello che nella vita ci sembra importante e sacrosanto, e quante volte invece i nostri desideri sono solo il frutto di manipolazione mediatica, culturale, ambientale che noi subiamo passivamente senza chiederci davvero: perché, per chi, per cosa.

Qual'e' la realtà vera? Quella presentata o quella percepita?

Cosa e' per me vero, ora, in questo momento?

E cosa e' importante perseguire, raggiungere, acchiappare? Io ci penso ogni giorno, ed ogni giorno aggiusto la bussola secondo nuove conoscenze, nuovi concetti imparati e nuove persone conosciute.

Persone a cui ho dato spazio nel mia vita ed a cui ho permesso di farsi conoscere e di conoscermi.

La seconda cosa che mi ha colpito tantissimo è una scultura di Lisa Perini. I suoi quadri hanno un'energia che ti travolge, sono pieni di vita. Super. Ed in particolare mi è piaciuto questa scultura, questo angelo rosso realizzato con fili di rame, pezzi di plastica e

Brava Lisa!ritagli di stoffa rossa. La foto non rende abbastanza. Mi è rimasto davvero impresso negli occhi e nel cuore.

E quindi, per tornare alle mie riflessioni, penso che parole come normalità o diversità non hanno veramente senso, o meglio posso appartenere a tutti, perché ognuno di noi è speciale, anche nella sua normalità!

Buona vita.

Carla

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